Il bonus Mobili non ce la fa nemmeno questa volta

L’incentivo slegato dal tetto di spesa per la ristrutturazione sarebbe stato cassato prima della pubblicazione in GU

Di nuovo bufera sul bonus Mobili. Dopo essere stato reinserito nel decreto legge del 12 marzo, cosiddetto “Piano Casa”, nella formulazione originaria, secondo la quale le spese detraibili per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici potevano raggiungere un tetto di 10 mila euro indipendentemente dalle spese sostenute per la ristrutturazione, prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (GU) il bonus Mobili è stato bloccato dalla Presidenza della Repubblica e dalla Ragioneria di Stato. Di conseguenza, molto probabilmente le detrazioni per mobili ed elettrodomestici torneranno a essere commisurate alle spese per la ristrutturazione. È quanto riferito oggi da “Il Sole 24 Ore” e il sito Lavoripubblici.it.
La motivazione di tale decisione è duplice: da un lato il Quirinale non ha approvato la norma perché sarebbe identica a quella contenuta nel decreto Salva Roma, decaduto, e la giurisprudenza vieta di ripresentare norme contenute in decreti che non sono stati convertiti in legge. Dall’altro lato, la Ragioneria di Stato ha evidenziato dei problemi di copertura non presenti nella relazione tecnica del provvedimento.

Articolo tratto da e-duesse.it